Social media in Svizzera: uso e protezione dati: Il 91% dei giovani tra 12 e 19 anni usa i social ogni giorno o più volte a settimana.; La LPD e l'OPDa regolano il trattamento dei dati personali con trasparenza e proporzionalità.; Il 94% degli svizzeri ritiene che i minori debbano essere meglio protetti sui social.
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Social e influencer

Social media in Svizzera: presenza, community e protezione dei dati

Secondo il rapporto JAMESfocus 2025 della ZHAW e di Swisscom, il 91% dei giovani svizzeri tra 12 e 19 anni usa i social network ogni giorno o più volte a settimana.

La presenza dei social media in Svizzera

Secondo il rapporto JAMESfocus 2025 della ZHAW e di Swisscom, il 91% dei giovani svizzeri tra 12 e 19 anni usa i social network ogni giorno o più volte a settimana. Le piattaforme considerate sono Instagram, TikTok, BeReal, Pinterest, X/Twitter, Reddit, Facebook e Tinder.

Per scegliere i canali, il Portale PMI della SECO consiglia di considerare le abitudini e gli scopi del pubblico, adattando tono e contenuti alla piattaforma: su LinkedIn ci si aspetta un registro professionale, mentre su Facebook, TikTok, Snapchat e Instagram i post tendono a essere più leggeri e informali.

I formati e le frequenze consigliati variano: su Facebook funzionano video visibili nel feed e articoli leggibili senza lasciare la piattaforma, con 3–5 pubblicazioni a settimana. Per Instagram sono indicati foto, video brevi e storie, con 1–2 post al giorno oppure 3–5 a settimana; per TikTok, video brevi e originali, con 1–4 post al giorno.

Come i giovani svizzeri utilizzano i social network

Il rapporto JAMESfocus 2025 mostra che il 57% dei giovani svizzeri usa i social per intrattenimento e il 46% per informazione; solo il 4% li impiega per esprimere sé stessi. Tra i giovani, quindi, le motivazioni ricreative e informative prevalgono sull’espressione personale.

Per un brand, la community si coltiva con uno scambio continuativo: fare domande, ascoltare i feedback e condividere i contributi dei clienti. Questi possono raccontare non solo un acquisto, ma anche una scoperta, un consiglio o un modo particolare di usare un prodotto.

La scelta della piattaforma può seguire il pubblico e il tipo di relazione desiderata: Facebook è indicato per raggiungere un pubblico ampio e creare una community, Instagram per lo storytelling visivo, LinkedIn per la comunicazione B2B e TikTok per contenuti creativi rivolti ai gruppi più giovani. Identità di marca coerente, contenuti regolari e contributi degli utenti aiutano a mantenere il dialogo.

Uso dei social media tra i giovani svizzeri (12-19 anni)

  • Intrattenimento57
  • Informazione46
  • Espressione personale4

Trasparenza e protezione dei dati personali

In Svizzera, la legge federale sulla protezione dei dati (LPD), del 25 settembre 2020, e l’ordinanza sulla protezione dei dati (OPDa), del 31 agosto 2022, costituiscono il quadro generale. I dati vanno raccolti in modo trasparente, per uno scopo determinato e secondo i principi di proporzionalità e destinazione vincolata; il trattamento deve limitarsi alla misura e al tempo necessari.

Un’informativa sulla privacy può indicare chi è responsabile del trattamento, quali dati vengono raccolti e per quali finalità. L’informativa di swissstaffing, per esempio, elenca dati di contatto come nome, cognome, indirizzo ed e-mail, oltre a dati di utilizzo quali siti visitati, orari di accesso, clic e interessi.

Un controllo operativo può verificare quali dati vengono trattati, per quale scopo e per quanto tempo, e se la raccolta è proporzionata a tale scopo. Questi elementi permettono di rendere comprensibile il trattamento senza confondere i principi generali della protezione dei dati con regole specifiche sulle sponsorizzazioni delle singole piattaforme.

Verso una maggiore regolamentazione: la posizione della Svizzera

Un sondaggio rappresentativo dell’Istituto gfs di Berna, pubblicato dalla SonntagsZeitung, indica che il 94% degli interpellati ritiene che i minorenni debbano essere protetti meglio sui social. Il Consiglio federale sta elaborando una legge per rafforzare i diritti degli utenti online e imporre maggiore trasparenza alle grandi piattaforme, compresi i social media e i principali motori di ricerca.

L’Austria vieterà l’uso dei social ai minori di 14 anni; in Australia è in vigore un divieto per gli under 16. L’Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM), centro di competenza della Confederazione per i media e le telecomunicazioni, sostiene basi decisionali fondate su evidenze scientifiche e segue le questioni di politica mediatica.

In Ticino, dal 30 marzo è stato annunciato il divieto di usare telefoni cellulari e altri dispositivi personali connessi alla rete in tutta la scuola dell’obbligo. Il provvedimento estende alle scuole comunali una misura già in vigore alle scuole medie.

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